EDITORIALE – È IL MOMENTO DI UN “CODICE ETICO”

In questi anni, soprattutto tra gli addetti ai lavori, si è parlato tanto della rilevanza mondiale della cantieristica italiana e di tutte quelle realtà che ne costituiscono il supporto o l’indotto. Dunque, non solo costruttori di barche ma anche designer, arredatori, produttori di accessori: tutti sempre al top, quando si tratta di esaudire al meglio i desideri della clientela.

Persino oggi, sebbene il Belpaese stia attraversando un periodo di effervescenza politica che sicuramente non giova ai mercati, la nautica italiana continua a mantenere una certa posizione di leadership grazie a quegli armatori che, sparsi per il mondo, continuano a preferire il “made in Italy” per la qualità, per il design e – attenzione – per la competitività dei cosiddetti “prezzi di costruzione”, sensibilmente più bassi che nel Nord Europa.

Tuttavia, è proprio questa sorta di guerra al ribasso, che vede impegnati sul campo alcuni tra i principali cantieri italiani, sempre più compressi tra la rinomata produzione nordeuropea e quella sempre più agguerrita della Turchia, a rappresentare un boomerang estremamente insidioso per l’intero nostro comparto. Il quale, infatti, mostra i primi segni di una pericolosa caduta di credibilità. Manca un autentico codice etico che, al di là delle chiacchiere da stand che sono tipiche dei saloni internazionali, riporti al centro della politica di settore i valori di produzione, la trasparenza contrattuale, la collaborazione e la sinergia tra le aziende. Manca tutto quel che fa “sistema”.

E’ ovvio che il compito di realizzare un piano del genere spetti alle due associazioni di settore, Ucina e Nautica Italiana. E, intendiamoci, nessuno qui sostiene che si tratti di un problema facile e di rapida soluzione. Ma l’urgenza c’è, anche se qualcuno ancora non se n’è accorto. Basta annusare con attenzione l’aria che si respira a Miami o a Monaco, per capire che le nostre tensioni intestine rappresentano un asso che noi stessi infiliamo nella manica dei più scaltri produttori stranieri

 

LE NOVITÀ DEL MERCATO


  • Ocean Alexander – 90R
  • Hot Lab 67M by VSY
  • Ocean King – Naucrates 130
  • Tankoa – S533 Saetta
  • CRN – 86 Metri Explorer Yacht
  • CCN – Fuoriserie 31 Metri
  • Otam – 85 GTS
  • Royal Huisman – Project Marlin

LE BARCHE


  • Benetti – Seasense
  • Lürssen – Areti
  • Filippetti Yacht – Maxima
  • Pearl Yachts – Pearl 80
  • Royal Huisman – Ngoni

LE RUBRICHE


  • Editoriale – È il momento di un “codice etico” – pag. 5
  • Design: Oceanco 115 Metri Tuhura – pag. 40
  • Heesen Yachts – Avanti al Maximus – pag. 44
  • 50 nodi per uno yacht – Quando il lusso diventa velocità – pag. 48
  • Tecnica: È solo una moda? Il caso delle prue dritte – pag. 62
  • Videoworks e Perini Navi – M’illumino d’immenso – pag. 108
  • Work in Progress: Iniziata la costruzione – ClubSwan 125 – pag. 78
  • Servizi: Acquera – Servizi su misura per lo yachting – pag. 112
  • Accessori: WaterRower – The ultimate cross-trainer – pag. 114
  • Amperauto – L’illuminazione hi-tech – pag. 116
  • Gianneschi Pumps & Blowers – Innovazione Made in Italy – pag. 120
  • Besenzoni – L’App per comandare la passerella – pag. 122
  • Tender&Toys: Foiler – La barca volante – pag. 124
  • Pirelli – Pzero 1400 Sport Racing e Cabin – pag. 126
  • Perini Navi – Eco Tender 25 Metri – pag. 128
  • Comandante: Intervista a Massimiliano Frazzetta – pag. 130
  • Fashion & Style – pag. 132
  • Piccole News – pag. 140