DA SUPERYACHT A “GIANTYACHT”
In questi ultimi anni il mondo dei superyacht sta assistendo a un nuovo fenomeno, quello del”gigantismo”. È così che abbiamo voluto definire la richiesta di yacht sempre più grandi.La scorsa estate, a Capri, si ormeggiarono vicine, nella rada di Marina Piccola, “Eclipse” di RomanAbramovich e “Al Mirqab” dello sceicco Hamad Bin Khalifa Al-Thani. La visione dall’altodi questi due giganti, rispettivamente di 162 e 133 metri, nei confronti di altri yacht ormeggiatinella baia era impressionante, eppure gli “altri” erano superyacht di 50/70 metri. Non è statasolo la lunghezza a stupirci, bensì la loro dimensione complessiva, così imponente da far sembrareyacht di tutto rispetto, poco più di tender.
Di giganti del mare, fino a pochi anni fa, se ne vedevano pochi, erano una rarità, poco più diuna decina, prodotti in oltre 80 anni di yachting. Ora, solo nel biennio 2013/2014, tra vari eprossime consegne ne registriamo più di cinque. Il famosissimo “Azzam” di 180 metri dellaLürssen, consegnato all’inizio dell’anno, un 140 metri in costruzione da Fincantieri, un 127metri della Privilege Yard in consegna a dicembre (ne parliamo diffusamente a pagina 108),un Benetti di 90 metri…
L’opportunità offertaci da Privilege Yard, di seguire fin dall’inizio la costruzione del suo 127metri, ci ha fatto constatare di persona quello che anni fa ci disse il grande architetto navaleCarlo Nuvolari Duodo: tra uno yacht di 60 metri e uno di 80 metri la differenza non è di 20metri, la sua superficie utile quasi raddoppia e il volume totale aumenta a dismisura.I “giantyacht” sono molto più di un mezzo lussuoso e confortevole per periodi di vacanze estive.La possibilità di avere a bordo due elicotteri, per i frequenti spostamenti, oppure una salaoperatoria con lo staff medico di fiducia e altre facilities, hanno reso possibili periodi moltopiù lunghi di utilizzo dello yacht.
Per realizzare questi “giantyacht” e rendere piacevole la vita degli ospiti a bordo, come in una”supervilla” sul mare, occorre il concorso di aziende altamente specializzate, in grado di fornirecomponentistiche e accessori di pregio. Già nei passati numeri abbiamo realizzato inchiesteterritoriali sull’organizzazione e la produzione di grandi aziende del terziario; proseguiamosu questa strada presentando una parte di quelle che operano nell’importante polo nauticoviareggino e che completeremo sul prossimo numero (a pagina 92).
P.S.S.
LE BARCHE
Rossinavi – 2 Ladies
![]()
Southern Wind Shipyard – Hevea
![]()
CRN – J’Ade
![]()
Ocean Alexander – 120
![]()
Heesen Yachts – My Secret
IL MERCATO
Azimut – 80
![]()
Codecasa – 50
![]()
Hydro Tec – 57m Explorer Yacht
![]()
Sanlorenzo – SL 118
![]()
Canados – 106
![]()
Admiral Tecnomar – Omphalos I 107m
![]()
Astondoa – A-151 Steel
![]()
Filippetti Yacht – Navetta 30
GLI ARTICOLI
Editoriale: Da superyacht a giantyacht
![]()
Design: Mega tender – Diversi modi di vedere un nuovo tipo di barca
![]()
Tecnica: Interceptor Propeller – Modificare il passo di un’elica a pale fisse
![]()
Arte: Turner, Tate e il mare
![]()
Capitani: Comandante Stefano Remotti
![]()
Inchieste: Viareggio, dietro le quinte
![]()
Cantieri: Benetti – Il cantiere Benetti a Livorno
![]()
Charter: Cantieri Navali Benetti Mizar
![]()
Marina: Meganautica a Genova – Un’occasione da non perdere
![]()
Tender: Hodgdon Yachts – Custom tenders
![]()
Tender & Toys: Gibbs – Quadsky
![]()
Accessori: Ozono3 – Igiene al cubo
![]()
Fashion & Style: Radif – Porcellane d’autore
![]()
Industry Report: Il mercato internazionale dei charter di lusso
![]()
Piccole News