Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di ottobre, come sempre a cura di Lucio Petrone, riflette sul problema dell’usato e sul suo smaltimento quale prima tappa di una cura per il mercato.
  • 49° Salone Nautico Internazionale di Genova. Il Salone in sintesi. Con una serie di schede riassuntive, presentiamo l’essenziale del 49° Nautico per orientare i visitatori e comunque i nostri lettori che seguono da lontano il più bel salone nautico del mondo. Esso si presenta in tutta la sua maestosità, ma diventando anche il più grande il visitarlo richiede un minimo di programmazione.
  • 32° Festival de la Plaisance de Cannes. Ripartiamo… a lento moto. Con il Festival de La Plaisance di Canne, primo salone internazionale di rilievo in un calendario sempre molto fitto di rassegne, ha ufficialmente preso il via la nuova stagione nautica. Un evento che tutti attendevano per le novità di prodotto – come al solito sono state molte le barche portate al debutto nell’occasione ma soprattutto nella speranza di cogliere dei segnali finalmente positivi dal mercato.
  • I pensieri e le considerazioni di un tester. La barca a vela che vorrei. Sembra strano che, tra centinaia di proposte esistenti, il nostro giornalista faccia fatica a scoprire quella che risponde perfettamente alle sue esigenze. Mettiamolo dunque a un ideale tavolo da disegno e vediamo cosa ne viene fuori.
  • Radar: la sua storia, il suo mercato. Vederci chiaro è meglio. Presentiamo il Radar, l’apparato che per primo ha realmente rivoluzionato l’andar per mare, offrendo la possibilità di navigare nell’oscurità notturna e nella nebbia, quando la vista non è più sufficiente. Sfruttando il fenomeno della riflessione delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, è in grado di individuare, anche a grande distanza, le imbarcazioni e gli oggetti che ci circondano.
  • Il punto sulle tecnologie e i programmi di riciclo della vetroresina. Bellezze plastiche. A cinquant’anni dalla diffusione massiva della vetroresina si pone il problema di come smaltire gli scafi che cessano la loro funzione. Un tema delicato, che può essere facilmente strumentalizzato e che vede l’Italia in prima linea negli sviluppi tecnologici più interessanti.
  • Solar Challenge 2009. Un “vento” nuovo per la nautica. Una moderna ideologia eco-compatibile si propone di applicare lo sfruttamento dell’energia del sole alla navigazione da diporto e all’utilizzo professionale. Ecco lo stato dell’arte della nautica “solare”.
  • Si inseguono i progetti italiani di partecipazione alla Volvo 2012. FIAT, VORrei e posso. L’ultima notizia, non ancora ufficiale dal momento di andare in stampa, è l’acquisizione di “Ericsson 3” da parte del Gruppo Fiat, per dare la scalata alla Volvo Ocean Race, la più prestigiosa regata oceanica in equipaggio sotto le insegne dello Yacht Club Italiano. Nel frattempo anche lo Yacht Club Costa Smeralda sta lavorando a un progetto. Con i neozelandesi.
  • Straordinaria scoperta sui fondali di Ventotene. 5 navi onerarie romane. Una brillante intuizione dell’archeologa Annalisa Zarattini ha portato alla scoperta di ben cinque relitti di navi romane sui fondali della piccola isola Pontina. L’autore, reporter di “Nautica” e operatore di LineaBlum si è immerso fino a 125 metri di profondità per documentare l’avvenimento.
  • Il pinco genovese. Un veliero per “tempi difficili”. Le grandi vele latine del pinco, un veliero che si è diffuso a partire dal Seicento ma che ha mantenuto un aspetto simile a quelli del Medioevo, rappresentano la transizione tra la navigazione antica e quella dell’Ottocento.
  • Sicilia sotto il mare. Uno sguardo nel blu. Natura incontaminata, spiagge incantevoli, arte, cultura, folclore, archeologia, itinerari enogastronomici… Ma la Sicilia non è solo questo. Se diamo uno sguardo sotto la chiglia, ci accorgiamo che stiamo navigando su alcuni dei fondali più belli del Mediterraneo.
  • Mauritius: un angolo di Paradiso. La Perla dell’Oceano. “I suoi abitanti maggiormente entusiasti si deliziano nel descriverla come la «Perla dell’Oceano». Bene, chiamiamola pure la «Perla». È un buon nome”. Joseph Conrad.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si parla dell’importanza di inserire nei programmi scolastici corsi di vela, per formare nuove leve e nuovi piccoli campioni ma anche per insegnare ai giovani il ruolo del mare come elemento determinante nello sviluppo di questo Paese.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardo la Panerai Classic Yachts Challenge, l’Italiano ORC, la FastNet, la Carthago Dilecta Est, il Primatist Trophy e il Powerboat P1.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Nyx Catamarans 65 – Jachtwerf Mulder Eleonore – Bavaria Motor Boats 46 Deep Blue Open – Atlantis Verve 36 – Portofino Marine 11 Fly – Brunswick Boat Group/Bayliner 245 Cruiser – Sacs S 590 – Bruswick Marine in EMEA Quicksilver 525 Commander.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Un Nautico per molte ragioni importantissimo

PRIORITARIO RISOLVERE
IL PROBLEMA DELL’USATO

Abbiamo scritto molto spesso del Nautico di Genova come Salone della verità, cioè di manifestazione in grado di far comprendere commercialmente e tecnicamente gli orientamenti del mercato. Questa volta, però, è difficile che esso possa dare delle risposte. Dopo una crisi così totale, la ripresa non può essere che graduale. L’azzeramento, o quasi, c’è stato non solo in Italia ma su tutti i mercati di nostra esportazione, dove la persistente, notevole svalutazione del dollaro e della sterlina rispetto all’euro – che innesca la concorrenza degli stock di imbarcazioni americane e inglesi – e la generalizzata sfiducia della gente sul momento economico frena ancora ogni tipo d’acquisto, specie della barca.
Sul mercato nazionale poi, come abbiamo avuto già modo di riferire su queste colonne, il colpo di grazia l’hanno dato lo stop del leasing italiano (con minacce retroattive anche su quello francese) – ora fortunatamente superato con l’ultima circolare dell’Agenzia delle entrate, una importante vittoria del presidente Ucina Anton Albertoni – e l’indagine a tappeto della Guardia di Finanza, a caccia di evasori, su tutti gli armatori, anche quelli delle lancette di tre metri. Con sconforto possiamo solo ribadire che la nautica, per l’ennesima volta, è stata la vittima sacrificale del sistema. Una certa opinione pubblica vuol ancora rimanere alle conoscenze degli anni 50 e delle bandiere ombra, quindi alla barca emblema dell’evasore fiscale, volutamente ignorando che da allora a oggi si è generato, a costo zero per lo Stato, un settore industriale e artigianale efficientissimo, con produzioni capillarmente affermate e diffuse in quasi tutti i paesi nautici del mondo, apprezzate all’estero tanto quanto o forse anche più del simbolo Ferrari, bandiera del Made in Italy. Contemporaneamente, nell’arco di alcune generazioni, si è formata un’utenza appassionata e ligia ai suoi doveri, che vuole essere sempre in regola con tutte le normative e chiede rispetto come parte sana della nostra società.

Abbiamo troppa stima della Guardia di Finanza per pensare che indagare sugli armatori delle barche sia l’unico sistema per individuare chi non paga le tasse. Ci siamo chiesti a volte: chi accerta che i contributi per rinnovare il naviglio dei pescatori calabresi non passi in buona parte alla Famiglia locale come gli appalti delle opere pubbliche? Chi ha il coraggio di fermare e ispezionare le barche della Ndrangheta lungo le coste calabresi? Là hanno tanta mano libera da poter affondare anche tutta una serie di navi dei veleni. Certo, fermare i diportisti è più semplice e facile, ma si attua un terrorismo fiscale che crea danni inaccettabili in molti settori. La nostra non è una difesa partigiana della nautica. È vero, scriviamo su una rivista di settore, ma questa industria è un bene nazionale che appartiene a tutti e rischia fortemente di andar perduto. E allo Stato non costa nulla ma porta solo ricchezza.

Ora – ne riferiamo nell’apertura del resoconto dal Festival de la Plaisançe al quale vi rinviamo – la situazione è pesante, il troppo usato ingessa il mercato. In questa situazione di stallo è necessario un forte intervento politico. Per evitare la chiusura di molte aziende e l’irreparabile perdita di addetti specializzati, va in qualche modo incentivata la compravendita, dell’usato e del nuovo, un cane che si morde la coda. Con provvedimenti urgenti, purtroppo presi normalmente bipartisan solo per le questioni di principio, il Governo potrebbe introdurre per barche e motori misure equivalenti alla rottamazione delle auto, interventi giustificabili anche per i risvolti ambientali (tenendo però conto del valore delle barche) e con agevolazioni fiscali per l’esportazione dell’usato. Poi, ragionando in prospettiva, sarebbe opportuno – lo chiediamo da molto – almeno dimezzare l’Iva sui natanti (utilizzati specie da giovani e anziani) e applicare nei servizi offerti nelle strutture di portualità turistica, la stessa Iva del settore turistico. Queste però sono iniziative da concordare politicamente in Commissione Europea dai parlamentari italiani appena eletti, chiedendo anche l’aiuto di ELMIF (EuropeanLeisure Marine Industries Federation), il Board di Icomia per i rapporti con la CE – in cui si sono riuniti EURMIG (European Union Recreational Marine Industry Group) ed ECNI (European Confederation of Nautical Industry) – ora presieduto dall’olandese Fritz Conijn.

Incrociamo perciò le dita per la migliore riuscita dell’Assemblea Generale della Nautica indetta a Genova da Anton Albertoni, presidente Ucina, che ha chiesto la presenza all’inaugurazione del 49° Salone del Presidente Berlusconi e dei ministri comunque interessati al settore. Insomma, un vero e proprio Consiglio dei Ministri per la nautica, iniziativa mai presa precedentemente dall’Associazione affiliata a Confindustria. Ha avuto coraggio e l’apprezziamo. Da parte del Presidente del Consiglio invece, occorre una risposta di impegno tipo l’Aquila, per non bruciare anni e anni di duro lavoro e decine di migliaia di posti. Il grande problema è l’usato, lo ripetiamo, se non ce ne liberiamo in qualche modo, rischia di bloccare a lungo la vendita del nuovo e per il settore sarebbe la catastrofe.

Se i costruttori soffrono, il momento è però ottimale per chi può e ha voglia di comprare. Nuovo o usato che sia, si possono fare ottimi affari. Non a caso ricordiamo che a fine mese c’è Nautilia ad Aprilia Marittima, in Friuli, la mostra dell’usato dell’Alto Adriatico, la maggiore in Italia, per barche di ogni dimensione, dal carrellabile alla nave da diporto, meta anche di molti austriaci e tedeschi che tengono le loro barche nelle darsene della costa.

Infine, celebrandosi gli 80 anni di Italmarine, di cui parliamo nel Nautimondo, ci sia consentito un personale omaggio alla memoria di Fausto Ceruti, un amico, un maestro, che andrebbe premiato alla memoria come benemerito della nautica italiana.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Favolosi tropici
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 410

2
Bellezze plastiche
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 202
3
La barca a vela che vorrei
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 186
4
Un “vento” nuovo pe rla nautica
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 208
5
Vederci chiaro è meglio
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 192
6
1942: sommergibile Millo
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 294
7
Alfalyrae: tanti interventi e tante novità
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 294
8
Anti Syphon vents
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 292
9
Avtens: una grande idea
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 288
10
Blue Sea 2500 per le acque nere
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 298
11
Club del mare: non solo patente nautica
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 296
12
Eliche di manovra Exturn
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 570 | pagina: 296

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